La scuola regala un futuro ai bambini del Congo

La mortalità infantile elevata, la malnutrizione diffusa, la scarsa copertura vaccinale e il difficile accesso all’acqua nella Repubblica Democratica del Congo costituiscono gli ostacoli maggiori al benessere dei bambini. New Life for Children è attiva con un progetto dedicato ai bambini dai 3 ai 12 anni che frequentano la scuola dell’infanzia e primaria “Coeur Sacré” nella baraccopoli di M’budi dove malnutrizione, limitato accesso ai servizi sanitari, scarsa qualità delle infrastrutture e dell’offerta formativa, sono fortemente presenti.

 

Il progetto si svolge in partenariato con la Fondazione Patrizio Paoletti e ha l’obiettivo di contribuire al miglioramento del benessere fisico, psichico ed emotivo dei bambini che vivono in quella zona e frequentano quella scuola attraverso i lavori di manutenzione dell’edificio scolastico, la distribuzione di kit didattici agli scolari, la fornitura dei pasti alla mensa della scuola, le visite mediche regolari e la distribuzione di medicinali, la formazione di insegnanti ed educatori.

 

Lamin è uno degli scolari della Coeur Sacré. È nato nella città di Mbandaka, ma la sua famiglia proviene dalla Nigeria. Ha 12 anni ed è l’unico figlio maschio di una famiglia che vive in condizioni economiche precarie; aveva un fratello minore, che purtroppo è morto. Fino allo scorso anno Lamin non era mai andato a scuola: il suo percorso scolastico ha subito un grave ritardo perché lo zio paterno, al quale è stato affidato fin da piccolo, non ha ritenuto opportuno mandarlo a scuola a causa di una infermità fisica che il bambino ha ad entrambe le mani.
Nel 2023 Lamin è tornato a vivere nella sua famiglia, che si era intanto trasferita nella baraccopoli di M’budi e il papà ha deciso di iscriverlo finalmente a scuola. Data l’età Lamin è entrato direttamente al secondo anno della primaria, ma gli inizi non sono stati facili. A causa della sua infermità i compagni di classe non lo avvicinavano e il problema alle mani gli rendeva difficile tenere in mano una penna e scrivere. Ma con il tempo Lamin si è integrato alla classe e supportato dai suoi insegnanti, ha cominciato a fare progressi.

Anche durante il pasto in mensa Lamin ha incontrato molte difficoltà: a causa delle sue mani non abituato a mangiare da solo. La nonna, che vive insieme a Lamin e alla sua famiglia, non era in gardo di aiutarlo a causa di problemi fisici e mentali che la rendono inabile, ma ad imboccare Lamin ci pensavana vicina di casa. Oggi Lamin ha imparato a mangiare da solo e quando va in mensa spera sempre che le cuoche abbiano preparato la “lituma”, il suo piatto preferito a base di platani arrostiti.

Ogni giorno Lamin si alza alle 5 del mattino e si prepara per andare a scuola da solo. Fa un lungo tragitto a piedi, ma non gli pesa perché a scuola ha il suo banco, i suoi quaderni e il suo posto a tavola. Non ha ancora pensato a cosa farà in futuro, ma per ora a un obiettivo e si sta impegnando con tutte le sue forze per raggiungerlo: imparare a scrivere bene, come tutti i suoi compagni.

 

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A scuola i bambini riscrivono il loro futuro
Alunni di una scuola primaria in Congo

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